LA BLOCKCHAIN
UNA TECNOLOGIA innovativa PER SODDISFARE L’ESIGENZA DI TRASPARENZA ALIMENTARE

COS’É LA BLOCKCHAIN?

Si tratta semplicemente di una catena a blocchi con un “registro” condiviso in cui tutti gli operatori autorizzati verificano le transazioni. Le informazioni sono collegate le une alle altre (catena a blocchi) in modo tale che sia impossibile modificare una informazione senza che questa venga visualizzata e convalidata dagli altri operatori dell’ecosistema (peer).

In questo video realizzato da ARTE, la nostra partner Sara Tucci spiega il funzionamento della Blockchain e perché se ne parla così tanto.

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PERCHÉ POSSIAMO DIRE CHE
LA BLOCKCHAIN NON
PERMETTE CONTRAFFAZIONI?

Per aggiungere o modificare informazioni nella Blockchain è necessario aggiungere un blocco. In questo modo è impossibile modificare i dati direttamente in quanto ogni blocco è sigillato. Ogni nuovo blocco è collegato ai precedenti blocchi della catena. Ogni catena di blocchi viene duplicata per tutti i nodi (computer collegato alla rete Blockchain) della rete.

CHI UTILIZZA LA BLOCKCHAIN E PERCHÉ?

Il primo utilizzo della Blockchain risale al 2008, ovvero all’invenzione del Bitcoin. Questa criptomoneta nasce come proposta di una moneta elettronica senza alcuna intermediazione né di terzi per gli scambi e i pagamenti, né di autorità di controllo monetario per la creazione di moneta (secondo quanto scritto in un articolo da Satoshi Nakamoto).

Oggi il settore finanziario resta il primo utilizzatore di questa tecnologia. Anche i settori dell’energia, delle assicurazioni e della sanità hanno cominciato ad utilizzarla per digitalizzare e rendere più sicure le transazioni. Nel settore agroalimentare la Blockchain è in pieno sviluppo dal 2018. I casi di utilizzo di questa tecnologia si moltiplicano soprattutto riguardo la tracciabilità dei prodotti lungo tutta la catena di approvvigionamento.

Tra un produttore di cereali per uso animale e un consumatore di latte ci sono moltissimi intermediari. Per tracciare in modo efficace tutti i prodotti della filiera, la Blockchain è la tecnologia più adatta.

QUAL È L’IMPATTO DELLA BLOCKCHAIN SULL’AMBIENTE?

Il meccanismo responsabile dell’eccessivo consumo di energia della Blockchain è il mining. Soltanto le Blockchain pubbliche utilizzano questo processo creato appositamente per duplicare le informazioni registrate all’infinito. Le Blockchain pubbliche sono utilizzate in particolare per le criptovalute (bitcoin, ecc.) al contrario di quelle su licenza, come Hyperledger Fabric, quella utilizzata da noi.

Senza miningproof of work l’impatto ambientale della Blockchain non supera il consumo energetico di un computer.

A COSA SERVE LA BLOCKCHAIN?

A fare a meno degli intermediari

Grazie al consenso tra gli operatori della rete, le transazioni sono convalidate dai peer.  «Smart contracts», ovvero dei contratti ad esecuzione automatica, fanno in modo che la registrazione delle transazioni sia subordinata all’esecuzione di una determinata condizione. In altri termini, questa tecnologia assume il valore di un “notaio virtuale”.

A fornire maggiore trasparenza

La Blockchain non è generata da un computer centrale che sovrintende a tutte le transazioni. Ogni membro della rete dispone di un nodo e convalida le transazioni che sono nel “registro”.

A condividere le informazioni

Il “registro” è accessibile a tutti i membri della rete e ciascuno può inserire informazioni in funzione delle proprie autorizzazioni:

– Blockchain pubbliche: aperte a tutti
– Blockchain su licenza: accesso e utilizzo riservato ai membri dell’accordo.

QUALE TIPO DI BLOCKCHAIN UTILIZZIAMO?

Abbiamo scelto di lavorare con Hyperledger Fabric, l’infrastruttura più utilizzata nelle applicazioni Blockchain aziendali. Si tratta della «Blockchain più adatta al business.»

Infatti, Hyperledger Fabric è una Blockchain privata su licenza: Connecting Food e altri operatori della Blockchain condividono i nodi. Ogni membro della filiera dà il consenso a condividere alcuni dati mentre altri restano riservati (clienti, quantità inviate…).

Hyperledger Fabric è supportata dalla fondazione Linux.

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